Diploma d’istituto tecnico industriale: una porta aperta verso il futuro

Il diploma d’istituto tecnico industriale è finalizzato al conseguimento del diploma di perito industriale. Un diploma che prepara all’esercizio di una professione molto specializzata e proprio per questo molto richiesta sul mercato del lavoro. Grazie al diploma d’istituto tecnico industriale infatti, si formano figure professionali pronte a impiegarsi nel mondo dell’industria, dei servizi tecnici e della tecnologia. Il corso di studi finalizzato al conseguimento del diploma d’istituto tecnico industriale è un corso molto vario e interessante e con risvolti immediati nel mondo del lavoro. Secondo autorevoli studi infatti, l’indirizzo tecnico industriale (che tra l’altro comprende una vasta gamma di indirizzi, dai tradizionali indirizzi meccanico, elettrotecnico, informatico, edile ai più innovativi areonautico, nautico, editoriale e grafico/pubblicitario) è uno dei più richiesti e il dato sulle assunzioni registra un incremento nel panorama delle occupazioni con diploma.

Gli sbocchi professionali sono vari e diversificati: ci si può impiegare come tecnici di laboratori o nell’industria con mansioni di progettazione, assistenza tecnica, amministrazione, manutenzione degli impianti, gestione della logistica e del magazzino. Ancora, si può svolgere la libera professione di perito industriale e quindi proporre la propria consulenza a studi tecnici, imprese di piccola, media e grande dimensione.

Il diploma d’istituto tecnico industriale  è un vero e proprio investimento per il futuro lavorativo e chi per vari motivi – o perchè ha cominciato a lavorare e ha abbandonato gli studi o perchè ha avuto problemi familiari o di salute – non ha potuto ottenere il diploma, può recuperare gli anni scolastici perduti e rimettersi al passo col mondo del lavoro. Ne è la prova la storia di M., che oggi ha 24 anni e che ha deciso di raccontarci la sua storia. Un passato un po’ turbolento, ma anche la volontà di lavorare e mantenere suo figlio sono la dimostrazione che col recupero degli anni scolastici si può ritornare nel mercato del lavoro con efficienza.

“Mi chiamo M. e ho 24 anni. A diciassette anni ero iscritto al III anno dell’Istituto Tecnico industriale con indirizzo termoidraulico. Mio padre aveva una piccola ditta di idraulica (lavorava in proprio con due dipendenti) e il suo più grande desiderio era che io rilevassi la sua impresa e con essa i sacrifici che aveva fatto per farsi un buon nome di impiantista idraulico in città. Mio padre ci teneva tanto che io prendessi questo diploma d’istituto tecnico industriale  ma le cose non andarono proprio come voleva lui…

Cominciai a frequentare quelle che vengono definite “brutte compagnie” , la mattina saltavamo la scuola per bighellonare in giro. Cominciai a fumare, la sera tiravamo fino a notte fonda e la mattina ero troppo stanco per andare in classe e se riuscivo ad andare ero sempre con la testa appoggiata sul banco. Fu così che mi bocciarono…quell’estate mio padre per punirmi mi obbligò ad alzarmi presto e frequentare i cantieri con lui, ma oramai ero perso…la sera uscivo e frequentavo bar e discoteche…per la disperazione di mia madre che ci teneva tanto anche lei a questo diploma d’istituto tecnico industriale . Fu così che a diciotto anni, dopo un’avventuretta da quattro soldi in discoteca mi sono ritrovata padre di un bambino e questa è stata l’esperienza che mi ha fatto maturare di più. A questo punto dovevo riprendere gli studi e conseguire il titolo. In breve tempo e con la testa sulle spalle sono riuscito a prendere il diploma d’istituto tecnico industriale  e oggi lavoro con mio padre e ho acquisito una certa esperienza nel settore termoidraulico. Molto l’ho imparato sul campo ma la teoria imparata durante il corso di studi mi è servita molto. Ho perso tempo ad andare in giro, a divertirmi e non voler studiare ma per fortuna mi sono ripreso e ora sono un professionista con la testa sulle spalle”.