Come scegliere un compro diamanti, di chi fidarsi?

Diversamente dal mercato dell’oro quello dei diamanti non subisce grandi oscillazioni (cioè variazioni delle quotazioni) poiché gli operatori all’interno sono molto pochi. Si tratta infatti di un mercato di nicchia.

Nonostante -quindi- sia un ottimo investimento, può capitare a chiunque di doversi trovare nella necessità economica di dover vendere le proprie gemme preziose.

Vediamo insieme come possiamo capire se il compro diamanti a cui ci rivolgiamo è onesto oppure no.

Innanzitutto seguiamo attentamente le operazioni che vengono fatte per la valutazione. Poiché la quotazione è espressa in centesimi di CARATO (unità di peso pari a 0,200 grammi/1 carato), il compro diamanti deve pesare la gemma.

Dopodiché si passa all’identificazione del COLORE: il diamante può avere 5 sfumature di bianco alle quali corrispondono prezzi diversi. Al bianco eccezionale superiore corrisponde il prezzo più alto.

La terza fase riguarda l’analisi della PUREZZA che può essere: massima, media o bassa. Tutte le gemme hanno delle impurità interne; alcune si vedono ad occhio nudo, altre solo con un microscopio.

Osserviamo quindi se l’operatore del compro diamanti utilizza un microscopio oppure no.

L’ultimo elemento di valutazione prende in considerazione il TAGLIO cioé le sfaccettature, di cui si misurano le proporzioni, la levigatura e la simmetria.

Tutte queste caratteristiche fisiche del diamante sono chiamate le 4C (tenendo conto dei loro nomi in inglese: carat, color, clarity, cut). Conoscendo questi 4 dati, si determina il valore della gemma andando a leggere il RAPAPORT, cioè il listino internazionale della Borsa del diamante, in cui i prezzi settimanali sono indicati in dollari americani al carato.

Questo listino è detto RAPAPORT dal nome del fondatore dell’azienda di Anversa- Martin Rapaport. Dal valore così calcolato si devono sottrarre le commissioni di cambio (-1%).

Il banco diamanti arriva così a calcolare un prezzo che è di “molto” inferiore al prezzo in gioielleria.

E questo non perché ci stanno truffando: il prezzo della gioielleria è calcolato partendo dalla valutazione RAPAPORT alla quale però vengono aggiunte altre due voci che sono: l’IVA e l’utile che vuole raggiungere il venditore.

 

 

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